Hanno scritto su di lui

“PRE CHECO” E LA STORIA

di Gian Carlo Menis. Da “Gnovis Pagjinis Furlanis”, VIII, 1990 (tit. or.: “Pre Checo e la storie”)

 

Credo di onorare come merita il ricordo di Pre Checo se, iniziando questo discorso sui rapporti fra lui e la storia, affermo subito, con quella schiettezza che il sacerdote di Montenars ha sempre avuto nella sua vita, che don Francesco non era uno storico. Non era, non voleva essere, non ha mai detto di essere uno storico. Non era uomo, egli, da trascorrere una vita in un archivio ad esaminare e ad interpretare con pazienza, a ricostruire pezzo per pezzo i fatti del passato e a raccontarli per quanto possibile con obbiettività e imparzialità.

Invece di raccontarla, lui ha preferito fare la storia! E stasera abbiamo già sentito con quale intelligenza e con quale passione l’ha fatta. Così don Francesco è entrato all’interno dello scenario della storia del Friuli come un temporale, dando uno scossone meritato fino all’interno della coscienza della gente. Per questo è diventato una delle personalità più importanti della storia friulana attuale.

 

RICORDANDO TRE GRANDI FRIULANI: MARCHI, LONDERO, PLACEREANI

di Renzo Balzan. Da “Gnovis Pagjinis Furlanis”, V, 1987 (tit. or.: “Memoreant trê grancj furlans: Marchi, Londar, Placerean”)

 

È stato un anno di lutti, il 1986, per il mondo friulano. Ricorrevano i vent’anni dalla scomparsa di Giuseppe Marchetti, e l’anniversario è stato ricordato degnamente con un convegno internazionale che si è svolto nel mese di settembre a Udine e a Gemona. Ma nel corso di quest’anno sono morti, purtroppo, tre grandi uomini della nostra terra. Si tratta di Felix Marchi, Pietro Londero e Francesco Placereani, e la perdita per la Patria del Friuli è stata rilevante.

 

PRE CHECO PLACEREAN. DA “SCUELE LIBARE” A “INT FURLANE”. “SACERDOTE DI FEDE”

di Saverio Beinat. Fûr di “Int Furlane”, An 24, n. 11/12, 1986 (tit. or.: “Pre Checo Placerean. De “scuele libare” a “Int Furlane”. “Predi di fede”)

 

Presentare la figura di don Francesco non è facile per me anche se, conosciuto nel 1944, mi è stato vicino come amico e confidente dal 1952 al 1972.

Nato a Montenars il 30.11.’20, completati gli studi nel Seminario di Udine, fu ordinato sacerdote nel 1944. Quattro anni dopo si è laureato in teologia all’Università Gregoriana di Roma essendo di stanza al collegio “Russicum”. Su invito dell’arcivescovo di Rosario (Argentina) dal 1948 al 1952 insegnò teologia morale nel Seminario di quella diocesi. Rientrato in Friuli, nel mese di ottobre dello stesso anno fu nominato Assistente ecclesiastico dell’ACLI, dell’ACAI (ass. artigiani), vice consulente dei Coltivatori diretti e vice assistente diocesano degli uomini di Azione cattolica per il periodo 1952-55. Catechista dal 1953 al liceo “Stellini” di Udine e al Paolo Diacono di Cividale, passò al liceo Marinelli, con la laurea presa all’Università di Padova in filosofia e lettere, come professore di filosofia e storia fino a quando la salute gliel’ha permesso. Dopo una lunga e dolorosa malattia, ci ha lasciati il 18 novembre 1986. Al funerale con i tre vescovi locali molti sacerdoti, di amici, ammiratori e autorità e molta gente. La sua scomparsa segna una grande perdita per il Friuli.

 

PRE CHECO PLACEREAN

 

di Alfeo Mizzau. Da “Sot la nape”, An 38, n. 3-4, setembar-dicembar 1986

 

E così anche don Francesco Placereani ha raggiunto i prati del Signore. Era un prete friulano, nato a Montenars, in un paese sulle colline sopra Gemona e come i sentieri rocciosi di quei monti aveva carattere, fede, volontà, ostinazione.

“Mai lasciare il sentiero e sei certo di giungere in cima”, dicevano gli avi. E don Francesco aveva il suo sentiero: il Friuli con la sua gente, la sua lingua, la sua identità. E su quel sentiero ha camminato tutta la vita.

Lo ricordiamo quando stava bene, nelle tante serate trascorse insieme, col mezzo sigaro in bocca, la risata genuina sulle labbra e il discutere piacevole: d’accordo sul punto da raggiungere, litigando sulla modalità per arrivarci.

 

È MORTO “PRE CHECO” PADRE DEL FRIULANISMO

di Sandro Comini. Da “Il Gazzettino”, 19 novembre 1986

 

È morto Francesco Placereani, “pre Checo” uno dei fondatori del friulanismo. Fra 15 giorni avrebbe compiuto 66 anni. Il sacerdote si è spento ieri all’1.55 nella divisione geriatrica dell’ospedale di Udine per un edema polmonare acuto. Era malato da cinque anni. La sua è stata una lenta agonia: prima era stato colto da infarto, poi da una paresi, quindi da polinevrite. Il diabete gli procurava gravi disturbi circolatori e un mese fa era stato sottoposto ad un intervento chirurgico all’intestino. L’operazione era perfettamente riuscita ma erano subentrate le complicazioni polmonari che gli sono state fatali.

I funerali saranno celebrati giovedì pomeriggio a Montenars, dove “pre Checo” era nato e dove viveva insieme a una nipote, Anna Placereani, e alla sua famiglia.