DAF - Dizionari Autonomistic Furlan

a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z

Paesaggio

“La campagna europea fu creata nel corso del XII e XIII secolo. Essa assunse allora l’aspetto che ancora vediamo. In una riflessione sulla storia delle arti europee, non è forse necessario soffermarsi su quest’opera d’arte, immensa e diversa, composta dai paesaggi? Quattro, cinque generazioni di lavoratori, di viticultori li hanno costruiti. Essi adempivano inconsciamente alle funzioni che gli intellettuali del tempo assegnavano all’uomo nuovo: concludere l’opera del Creatore, valorizzare il giardino dell’Eden aiutandosi con la ragione, riflesso nell’essere umano della divina saggezza. La pianta ortogonale dei nuovi villaggi testimonia questo sforzo paziente per addomesticare la natura, per arginare le sue esuberanze, per decespugliare, potare, rettificare, seguendo l’esempio dei Cistercensi nelle loro colture modello... Sempre più densamente e solidamente radicata al suolo, la contadinanza fu la diga contro la quale vennero a frangersi, verso la metà del XIII secolo, in Ungheria, in Polonia, le orde mongole, e grazie a essa l’Europa, sola regione al mondo a godere di tale privilegio, riuscì da allora a evitare le invasioni distruggitrici”. Così scrive Georges Duby in “Art et société au Moyen Age”, Paris 1997. I veri autonomisti devono quindi battersi per la tutela del paesaggio, ma tutela non significa ingessatura.