DAF - Dizionari Autonomistic Furlan

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Municipalismo

Esagerato attaccamento alla propria città; tendenza a difendere interessi locali contro interessi più generali. Nel caso di Trieste, il municipalismo fu sempre nobilmente rivestito di cosmopolitismo e di internazionalità. Ecco, ad esempio, che cosa scrisse “Il Piccolo” nell’agosto 1967, quando fu diffusa la notizia che la facoltà di lingue e letterature straniere sarebbe stata decentrata a Udine: bisogna riconoscere che la facoltà sarebbe stata molto meglio ambientata “in quelle tradizioni di studio delle lingue straniere e di contatti con i popoli d’altri Paesi che son proprie della vecchia Trieste mercantile”, mentre appare discutibile la sua dislocazione “in una provincia preminentemente agricola quale è il Friuli”. Rispondiamo senza preoccuparci per i quarant’anni che ci separano da quelle parole, offensive per la verità più che per il Friuli, peraltro fiero della sua civiltà agraria: i friulani parlano molte lingue da molti secoli. Non soltanto i nobili che stavano a Vienna, a Venezia, a Roma, ma anche i tessitori ambulanti, i merciai carnici, i mattonai delle fornaci tedesche, i costruttori di ferrovie del conte Ceconi di Montececon, gli emigranti della Transiberiana e delle ferrovie del nord-America, i coltivatori dell’Argentina e del sud-America, i minatori del Belgio e gli operai della Germania, i boscaioli del Canada e i tagliatori di canna dell’Australia. Altro che tradizioni di studio! Molti accusarono di campanilismo i friulani. E quando proprio non potevano non vedere il campanilismo dei triestini, parlavano di municipalismo, parola meno offensiva.