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Friulani

Popolazione del Friuli. Ma quando lo status non è puramente anagrafico o residenziale, i friulani assumono caratteri particolari, ereditati dalla loro civiltà cristiana e contadina: la lingua, la religione, la mentalità, l’architettura rurale, la cucina... Fino a cinquant’anni fa erano quasi tutti cattolici praticanti e friulanofoni (nell’area di diffusione dei dialetti friulani all’interno del Friuli storico); oggi il numero dei parlanti è sensibilmente diminuito per abbandono e per voglia di omologazione, sotto la pressione della scuola e della televisione in lingua italiana, e anche drasticamente ridotto è il numero di coloro che “santificano le feste comandate”. Pesanti responsabilità hanno anche i genitori, convinti di aiutare i figli “a far bene a scuola” adottando in famiglia un italiano povero e televisivo, spesso “leât cul filistrin” e intarsiato di calchi (“sono dietro a fare da mangiare”, traduzione letterale di “o soi daûr a fâ di mangjâ”...), e gli insegnanti, che lo Stato abilita all’insegnamento dal Brennero a Pantelleria, anche nelle scuole materne ed elementari, senza pretendere che conoscano le culture locali. Fino a pochi anni fa, diciamo cinquanta, si diventava friulani semplicemente per nascita e convivenza, nelle famiglie e nei paesi: oggi si è friulani soltanto per scelta. Su “Friuli d’oggi”, settimanale del Movimento Friuli, nel tempo di Fausto Schiavi fu ripetutamente stampato questo “memento”: “Friulano è colui che – a prescindere dalle sue origini, dal suo censo, dalla sua istruzione – ama il Friuli al punto di voler inserirsi nella sua tradizione culturale, nel suo spirito unitario, per comprendere meglio i problemi di questa terra e battersi meglio per la loro rapida e soddisfacente soluzione”.

 

Bibliografia: Carlo Tullio Altan, Noi friulani, La Stampa 24 maggio 1976; Carlo Tullio Altan, Tradizione e modernizzazione. Proposte per un programma di ricerca sulla realtà del Friuli, Udine 1981; Carlo Tullio Altan, Udine in Friuli, Tavagnacco 1982; Natalia Archipovna Krasnovskaja, I Friulani, I edizione Mosca 1971; II edizione in italiano a cura di Liliana Cargnelutti, con il titolo di Tradizioni popolari e cultura materiale in Friuli, Ribis, Udine 1980; Albino Comelli, Componenti psicologiche dell’emigrazione friulana, in “Rassegna Ifres” n. 6, Udine 1972; Andreina Nicoloso Ciceri, Tradizioni popolari in Friuli, Chiandetti, Reana 1982-1983; Alberto Raffaelli, Autoritarismo e anomia in Friuli, in “Rassegna Ifres” n.6, Udine 1972; Raimondo Strassoldo, Processo ai friulani: pregi o difetti?, Corriere del Friuli 1 novembre 1973.