DAF - Dizionari Autonomistic Furlan

a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z

Confini

Il Friuli è, grosso modo, un quadrilatero, ma uno soltanto dei suoi quattro confini fisici è naturale e certo: il lido dell’Adriatico, fra la foce della Livenza e quella del Timavo. Ragionando in termini storici, tuttavia, vediamo che non sempre coincise con i confini ecclesiastici e amministrativi della Patria: il patriarcato di Aquileia aveva per confine le lagune, perché a sud, dopo il 568 (venuta dei Longobardi) si era formato il patriarcato di Grado. E come si può vedere sulla carta di Bertolini e Rinaldi, i territori circumlagunari durante la dominazione veneta appartenevano al Dogado: erano quindi sottratti alla diretta giurisdizione del luogotenente di Udine. Il confine settentrionale, naturale per il lungo tratto della catena paleocarnica, divenne parzialmente storico perché fra Pontebba, porta della Patria, e lo spartiacque di Camporosso, c’era la Valcanale, feudo del vescovo di Bamberg. Poi, fra le accidentate Alpi Giulie e sul Carso il confine fu determinato dalla persistenza di enti territoriali (feudi, diocesi, stati). La linea dello spartiacque, se si trascurano le precarie riforme napoleoniche, fu raggiunta (e superata: Tarvisio è già nel vastissimo bacino danubiano!) soltanto alla fine della prima guerra mondiale. Il confine più stabile e duraturo, esplicitamente segnato sulle carte del Cinquecento come limite fra la Patria del Friuli e la Marca trevigiana, è quello occidentale, segnato dal corso della Livenza. Se si considera che si tratta di un ostacolo naturale affatto trascurabile, si comprende facilmente che anche il confine occidentale è a sua volta storico ed etnico, ed è probabilmente un caso unico in Europa, perché sicuramente dura da non meno di due millenni. Il confine orientale fu, di fatto, mobile, e si spostò verso est o verso ovest a seconda del vento che spirava in un determinato periodo storico. Quel confine, fissato dal Trattato di pace nel 1947 e ritoccato dal Trattato di Osimo trent’anni più tardi, fu un segmento della “cortina di ferro” dal 1945 al 1989. Si conclude che il Friuli è fondamentalmente una regione storica. Sotto il profilo fisico, infatti, potrebbe essere considerato una parte della pianura padano-veneta.