DAF - Dizionari Autonomistic Furlan

a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z

Cartografia

La carte geografiche sono fra i documenti storici più importanti, ai fini della definizione territoriale di una regione. Le più antiche non furono disegnate con criteri scientifici, ma risultano comunque ricche di elementi descrittivi di rilevante interesse. E anche se, nel Cinquecento e nel Seicento, i cartografi non tracciavano i confini delle regioni, noi riusciamo ugualmente a ricostruirli sulla base di documenti letterali, come i diplomi feudali, i catastici, gli inventari, i trattati di pace, e talvolta per indicazioni contenute sulle carte. Dalla “Nova descritione di tutta la Patria del Friuli” disegnata da Pyrrho Ligorio nel 1563, ad esempio sappiamo che dopo la metà del Cinquecento il Friuli era chiamato Patria; che i Turchi tenevano una base militare stabile a est di Trieste, da dove talvolta si spingevano in Italia; il Friuli era quindi in Italia, nome geografico e storico di una terra che, sotto il profilo politico, risultava divisa in più stati. La carta disegnata nel 1563 da Abraham Oertel, detto Ortelio, intitolata “Fori Ivlii, vvlgo Friuli typus”, contiene una preziosa indicazione letterale riguardante il confine occidentale della Patria. In basso a sinistra si legge infatti: “Liuenza ol: Liquenzia fl. diuide Forum Iulij a Marchia Treuigiana”, ovvero: Il Livenza, un tempo chiamato fiume Liquenza divide il Friuli dalla Marca trevigiana. A est del Friuli il cartografo scrive i nomi del Carso e dell’Istria, ma non della Venezia Giulia che, quindi, in quel tempo non esisteva. La più antica carta sulla quale appare la nostra regione è la celebre Tabula Peutingeriana, itinerario del terzo secolo dopo Cristo: vi sono rappresentati la città di Aquileia e la sua distanza da Concordia, lo stabilimento termale del Timavo e la sua distanza da Tergeste (Trieste), il fiume Tiliabinte (Tagliamento), il Frigido (corrispondente forse al Timavo), la distanza di Aquileia da una località chiamata ad Silanos, nei pressi di Gemona, il mare Adriatico. La carte degli ultimi due secoli furono disegnate con criterio scientifico, e quindi sono più aderenti alla realtà, ma non è certo che siano più veritiere e affidabili delle antiche, almeno sotto il profilo culturale. Da quando esiste la Regione Friuli Venezia Giulia, nome troppo lungo per una regione troppo piccola, capita di vedere il nome del Friuli appoggiato sulle Prealpi e quello della Venezia Giulia sulla pianura friulana: che cosa può pensare una persona non munita della cultura geografica e storica indispensabile per una corretta lettura della carta? Può soltanto pensare che il Friuli sta sui monti, al posto della Carnia, e che Venezia Giulia sia il nome della pianura... friulana!

 

Bibliografia: Luciano Lago, Claudio Rossit, Theatrum Fori Ivlii. La Patria del Friuli ed i territori finitimi nella cartografia antica sino a tutto il secolo XVIII, 2 volumi, Edizioni Lint, Trieste 1988; Licio De Clara, Friûl: une cartografie false, Sot la Nape, n. 4, Dicembar 1997.