Celebrazioni

Presente edizione
Per il suo significato, il 3 aprile rappresenta un momento importante per la comunità friulana, una vera festa per rievocare e ripensare in chiave moderna le forme di autogoverno e rappresentatività che, per molti anni, hanno caratterizzato la Patria del Friuli. Nei giorni della "Fieste" su tutto il territorio friulano vengono realizzate diverse manifestazioni che culminano in un unico evento celebrativo organizzato ogni anno in un comune diverso del Friuli. Quest'anno la manifestazione principale si terrà nella Bassa friulana, in provincia di Udine.
Le manifestazioni, coordinate dall'Istitût Ladin Furlan, vedono la collaborazione della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, delle Province di Gorizia, Pordenone e Udine, delle Diocesi di Gorizia, Concordia-Pordenone e Udine, dell'Università del Friuli, dell'Ufficio scolastico regionale e di numerosi enti locali e realtà associative del territorio e dell'intera regione.

Le altre sedi nel corso degli anni

Nel corso degli anni diversi comuni, a rotazione fra le tre province friulane (Gorizia, Pordenone e Udine) hanno ospitato le manifestazioni principali della Fieste de Patrie.
Solitamente le celebrazioni prevedono la SS. Messa in lingua friulana officiata dai tre rappresentanti delle diocesi friulane, cui segue la manifestazione ufficiale con la lettura della bolla imperiale istitutiva dello Stato patriarcale, il passaggio della bandiera dal vecchio al nuovo comune ospitante e gli interventi delle autorità.
Queste le sedi dal 2002 al 2010:
2002: Aiello; 2003: Pantianicco; 2004: Spilimbergo; 2005: Ovaro; 2006: Cormons; 2007: Aquileia; 2008: Cordovado; 2009: Buja; 2010: Lucinico; 2011: Maniago.

Le origini
La prima edizione della Fieste si svolse ad Aquileia il 3 di aprile 1977, novecentesimo anniversario del diploma di Enrico IV. Ideatore e grande protagonista dell'edizione inaugurale fu don Francesco Placereani, al quale fu poi intitolato l'Istitût Ladin Furlan, che da molti anni coordina gli eventi celebrativi.
Dopo diverse edizioni in tono minore, l'Istitût è riuscito a trasformarla in un evento popolare in collaborazione con i Comuni che via via l'hanno accolta con grande disponibilità: Codroipo, Dignano, Sedegliano, Valvasone, Spilimbergo (due volte), San Daniele (due volte), Udine, Mereto di Tomba (due volte), Lestizza, Santa Maria la Longa, Bordano…
Con il 2002 la manifestazione ha ottenuto l'adesione ufficiale delle Province di Gorizia, Pordenone e Udine, delle tre Diocesi del Friuli e della Regione, assumendo in tal modo un significato unitario e unificante per il territorio dell'antica Patria del Friuli.