DAF - Dizionari Autonomistic Furlan

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Union Furlane dai Universitaris

Fondata a Padova, al centro di via Zabarella, il 1 dicembre 1970. L’incontro costitutivo fu annunciato da un manifesto in friulano con precise scelte ideologiche. “Per ora – leggiamo su “Sinistra Universitaria” in un articolo di Giancarlo Boccotti intitolato “La lotta della minoranza friulana oppressa” – ci limitiamo a sottolineare che la formazione di un’associazione di universitari che usano il friulano è per noi di fondamentale importanza. L’uso della lingua friulana, infatti, è ormai limitato, e coincide esattamente con le classi oppresse e sfruttate dei contadini e degli operai, ed è diffuso soprattutto nelle zone meno sviluppate e più povere del Friuli. Di contro, invece, va sempre più estendendosi tra la borghesia e nelle zone più evolute, particolarmente nei centri urbani, l’uso dell’italiano o di un dialetto simile al dialetto veneto. La distinzione linguistica ha, dunque, nel caso del Friuli, una precisa connotazione di classe. Il fatto che questi universitari friulani si organizzino in gruppo, servendosi della loro madrelingua, non può significare altro se non che essi si riconoscono come appartenenti di una minoranza nazionale oppressa”. E ancora: “che la questione della minoranza friulana sia un problema reale è dimostrato dal fatto che partendo da essa ha potuto svilupparsi persino una organizzazione reazionaria come il Movimento Friuli...” (lasciamo al lettore il compito, davvero arduo, di rintracciare il filo logico). Infine: “Noi non vorremmo che la Union Furlane dai Universitaris facesse la fine del Movimento Friuli, che diventasse cioè uno strumento di pressione della borghesia friulana in cerca di integrazione e un’arma di difesa degli interessi particolaristici dei ceti privilegiati friulani in contrasto settoriale con gli interessi della borghesia italiana” (per la logica si rinvia alla parentesi precedente). Può essere interessante ricordare che queste parole, stampate accanto a un articolo intitolato “Paese Basco e Libertà: E.T.A.”,furono scritte quando Fausto Schiavi era il Presidente di un Movimento Friuli capace di far accettare al PCI la seconda Università nella Regione, quella di Udine, di ottenere dalla Regione la prima conferenza regionale dell’emigrazione e significativi provvedimenti sulla questione linguistica, e così via.

 

Emerografia: Giancarlo Boccotti, La lotta della minoranza friulana oppressa, Sinistra Universitaria, Padova 1970.