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Società Alpina Friulana

Anche la Società Alpina Friulana, fondata a Udine nel 1874, svolse un ruolo di primo piano nello studio del Friuli e nella definizione della regione. La Società praticò per cinquant’anni l’alpinismo scientifico, come allora si diceva, un’attività elitaria di persone che perseguivano scopi non puramente sportivi. Scrisse Giovanni Marinelli in relazione agli studi compiuti in Val Raccolana da Giacomo di Brazzà nel 1881: “Così ancora una volta l’alpinismo mostrava come per esso si possa coltivare ad un tempo tre delle maggiori facoltà umane: il pensiero, la forza, il senso del bello”. Gli alpinisti di quel tempo si dedicavano infatti all’esplorazione, al rilevamento, alla misurazione delle quote, alla produzione di carte geografiche, alla fotografia di montagna. E così la “Carta del Canal del Ferro”, composta da Giovanni Marinelli, fu pubblicata dalla Società Alpina Friulana nel 1888. La Società promosse studi non soltanto in campi coltivati dai docenti dell’Istituto tecnico, che del resto figuravano fra i suoi soci, ma anche in altri settori, e così potè pubblicare, a partire dal 1886, la “Guida del Friuli”, colossale opera interdisciplinare compilata da geografi e storici, geologi e linguisti, studiosi d’arte e di tradizioni popolari. L’opera, che riveste un alto valore documentale, ha sicuramente contribuito a far crescere la cultura regionale nei suoi lettori, appartenenti di solito alla classe colta e/o discente, e quindi a far crescere il senso di distinzione e di appartenenza.