DAF - Dizionari Autonomistic Furlan

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Circolo universitario friulano

Istituito in Udine nel 1957 dall’Opera dell’Università di Trieste per facilitare gli studenti lavoratori residenti in Friuli, ebbe sede in un appartamento del primo piano del cosiddetto grattacielo di via del Gelso, con accesso dalla Galleria Astra, e rimase aperto fino alla metà degli anni Sessanta. Il Circolo, come ufficio, funzionava saltuariamente, ma rimaneva aperto ogni giorno, soprattutto di pomeriggio, come luogo di incontri e di ricreazione. Quasi subito se ne disputarono il potere di gestione due gruppi contrapposti: quello dei cattolici della FUCI e dell’Intesa Universitaria, e quello dell’UGI (Unione Goliardica Italiana), che assemblava i laici moderati dai liberali ai socialisti. Verso il 1962 i primi finirono per riunirsi in via Treppo, in locali di proprietà della Curia arcivescovile; i secondi nella sede del Circolo Bancario in palazzo Kechler. Sorse, infine, un terzo Circolo in via Aquileia, nella cui sede, con la collaborazione degli altri due gruppi, furono organizzate le grandi manifestazioni del 1965 e del 1967. Il Circolo di via del Gelso svolse sicuramente un’importante funzione autonomistica in campo studentesco, come è dimostrato dal fatto che, quando si trattò di organizzare la lotta per l’Università di Udine, simbolo e strumento del riscatto friulano, le fila si serrarono compatte al di sopra delle consolidate divisioni ideologiche. Le idealità friulaniste coltivate in quei circoli furono poi efficacemente diffuse da organi di stampa dalla durata effimera ma dal forte impatto propagandistico. Il Circolo di palazzo Kechler dava, infatti, alle stampe fin dal 1962 un agile periodico (usciva tre o quattro volte all’an- no) intitolato “Il Pileo” (dal nome del caratteristico cappello goliardico), che nel novembre 1965, con il sostegno finanziario dell’Ordine dei medici e del Collegio dei primari, fu tirato e diffuso in diecimila copie; quello di via Aquileia stampava “Friuli universitario”.