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Carta di Leonacco

Si trattava di un gruppo d’opinione informale, composto da “osservatori friulani”. La prima apparizione sulla stampa avvenne il 4 ottobre 1984, per far emergere a chiare lettere la crisi determinata nella Regione dalla Lista per Trieste. Nel comunicato, pubblicato sul “Messaggero Veneto” a firma di Gianfranco Ellero e Gino di Caporiacco, il momento era definito grave e imprevedibili le reazioni in 31 Friuli “se alla Lista per Trieste sarà data la possibilità di governare anche su un territorio, il Friuli, dal quale si dichiara totalmente estranea e, di fatto, antagonista”. La seconda è di qualche giorno più tardi, precisamente dell’8 ottobre, ancora sul “Messaggero Veneto”: “Carta di Leonacco. Friuli e Lista per Trieste: si annuncia un dibattito”. Nel testo del comunicato si leggono anche queste parole: “Poiché anche recentemente, sulle colonne del Messaggero Veneto, un autorevole esponente di questa formazione politica ha ribadito il concetto sostanziale che intende ottenere i numeri veri riguardanti il gettito fiscale di ciascuno degli ultimi dieci anni suddivi- so nelle quattro province e la spesa ripartita dalla regione nelle quattro province, appare evidente la vocazione a tentar di penalizzare il Friuli in settori specifici della legislazione, quali, a esempio, l’agricoltura, l’artigianato, la montagna”.