DAF - Dizionari Autonomistic Furlan

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Autonomia regionale

Alle origini dell’autonomismo troviamo certamente alcune pagine di Pacifico Valussi, ma la prima e inaspettata proposta di autonomia per il Friuli proviene da Gorizia e fu espressa in un tempo squassato e devastato dal vento del nazionalismo. Stiamo parlando di due articoli pubblicati su “La Libertà”, organo dei repubblicano di Gorizia, sceso in campo a difesa di Achille Tellini, duramente attaccato da Carlo Battisti per le idee espresse su “La Patrie Ladine”. Furono pubblicati l’11 giugno e il 2 luglio 1921 sotto i titoli “Il Friuli ai friulani” e “Autonomia friulana”. Ecco un brano: “L’attività di tutti i buoni friulani deve essere diretta all’unione delle province di Gorizia e di Udine, anzi tutto, ed appena in un secondo tempo ad una lotta fervidissima per il conseguimento della autonomia regionale del Friuli unito”. Le province di Udine e Gorizia furono unite nella “Provincia del Friuli” nel 1923, ma quelli non erano tempi di autonomia regionale (improponibile per il fascismo), e la stessa “Provincia del Friuli” fu smembrata nel 1927. Pochi furono i friulani che si schierarono con Tessitori nel 1945, e molti coloro che, con vari pretesti ideologici, si opposero al suo progetto, e lui ammonì: “Se la risposta sarà negativa, il Friuli si rassegnerà ad essere, se non l’ultima, una delle province del Veneto, libero di cantar le sue villotte e di organizzare le sue sagre paesane. Ma la risoluzione dei suoi problemi vitali dipenderà da una maggioranza non friulana, in concorrenza con le pressioni d’altre province, con sicuro ritardo e quasi sempre con nessuna sensibilità. Ve li immaginate voi i nostri rappresentanti nel Consiglio della nazione veneta?” (“Libertà”, 24 novembre 1946).